Quelle prese dall’attuale Governo sono misure necessarie, alle quale devono seguire subito iniziative e progetti di crescita e sviluppo delle attività economico. Vediamo nel dettaglio come impatteranno sulle piccolo e medie imprese
Dopo solo poche settimane dall’entrata in vigore di una manovra che ha come obiettivo principale quello di raggiungere entro due anni il pareggio del bilancio dello Stato e di ottenere un miglior rapporto tra PIL e debito dello Stato (e del suo peso e costo), non è ancora possibile stabilire se le misure adottate saranno sufficienti ad allontanare il pericolo non solo di uscire dall’Europa, ma anche di vedere ridotto il livello e l’importanza della nostra economia nel mondo.
La “manovra” è stata da più parti definita come “recessiva” e che – da sola - non va certo a favore di una ripresa dei consumi e del superamento della crisi.
La sintesi della “manovra”
- Iva: Dal 1° ottobre 2012 al 31 dicembre 2013 le aliquote Iva del 10 e del 21% aumenteranno di due punti percentuali e, a decorrere dal 1° gennaio 2014 le aliquote aumenteranno ancora di mezzo punto percentuale.
- Irpef: a decorrere dell’anno di imposta 2011 l’aliquota base della addizionale regionale Irpef, per la copertura del fabbisogno sanitario nazionale di parte corrente, passa dallo 0,9 % all’11, 23 %.
- Imu: Una nuova imposta che sostituisce la vecchia Ici, ma con una base imponibile aumentata (per le abitazioni) del 60%. È prevista una detrazione di 200 euro per le abitazioni principali, e altre detrazioni di 50 euro per ogni figlio.
- Irap: Aumentano le deduzioni sulle assunzioni di giovani (sotto i 35 anni) e donne. Lo sgravio Ires per i nuovi contratti passa da 4 mila 600 euro a 10 mila 600 euro (per il Sud da 9 mila e 200 a 15 mila euro). È prevista anche la totale deducibilità del costo del lavoro, ai fini delle imposte dirette.
- Accise: Aumento delle aliquote delle accise relative ai carburanti per autotrazione: per la benzina sono fissate a 704,2 millesimi al litro. Previsto un altro aumento dello 0,5 % dal 2014.
- Bonus energia: Sono prorogate al 31 dicembre 2012 le agevolazioni fiscali in materia di riqualificazione energetica del patrimonio edilizio (55%) ed è confermata anche la detrazione del 36%. Altre modalità di attuazione saranno stabilite con un successivo decreto.
- Pensioni: Dal 1° gennaio 2012 cambiano le regole per la pensione in quanto sarà esteso a tutti il sistema contributivo. Aumentano i requisiti per i pensionamenti delle donne. Le dipendenti del settore privato andranno a 62 anni nel 2012. In pratica scompaiono le uscite di anzianità, comprese quelle con 40 anni di contributi. I pensionamenti anticipati sono previsti solo con 42 anni e un mese per gli uomini e 41 anni e un mese per le donne. Sono previsti disincentivi per chi esce prima.
- Tracciabilità: Il limite per l’utilizzo del contante scende da 2500 a 1000 euro.
- Bollo sui conti correnti: Per le persone fisiche non si applicherà il bollo di 34,2 euro per i conti bancari con giacenza sotto i 5000 euro. Per le imprese il bollo sale da 73,8 e a 100 euro.
- Bollo sui titoli: Diventa proporzionale dal 2013.
- Scoperto: La commissione bancaria proporzionale (massimo 0,50% per trimestre) per la somma messa a disposizione dalle banche vale per la durata dell’affidamento sulle aperture di credito. Per gli sconfinamenti su c/c è applicata una “commissione d’istruttoria veloce” fissa.
- Nuove attività libere: La manovra ha abrogato una serie di vincoli tra cui il divieto di esercizio di una attività al di fuori di una prestabilita area geografica, l’imposizione di distanze minime o di prezzi minimi. Sempre nel campo delle liberalizzazioni sono stati abrogati i vincoli di orario per gli esercizi commerciali.
di Piero Merlo